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Contributi badante

persona che calcola i contributi di una badante
Indice dei contenuti

Contributi Inps badante convivente e non

Il mancato pagamento dei contributi badante da parte del datore di lavoro può essere una fonte di risparmio, ma bisogna prestare molta attenzione perché può essere molto rischioso. Infatti, un incidente accaduto alla badante o alla colf tra le mura domestiche, una segnalazione fatta all’Inps da un vicino rancoroso o anche la denuncia della stessa badante che magari aveva garantito di non essere interessata al versamento dei contributi, possono causare non pochi problemi, sia dal punto di vista giuridico che economico. Indipendentemente dal fatto che la badante sia impiegata per sette giorni o per due ore alla settimana, non cambia l’obbligo di versare all’Inps i contributi alla badante, che servono anche come assicurazione e infortuni. Per essere in regola, bisogna denunciare l’assunzione all’Inps e all’Inail della propria zona , tramite un apposito modulo.

Ogni quanto vanno versati i contributi badanti?

I contributi sono dovuti nella stessa misura per tutti i lavoratori domestici, l’importo è rapportato alla retribuzione e al numero delle ore di lavoro e nel calcolare lo stipendio orario della badante bisogna sempre aggiungere la quota relativa alla tredicesima. Ricordiamo che la scadenza per il versamento dei contributi dovuti per i servizi resi dai lavoratori domestici con regolare contratto è trimestrale. Questo va effettuato entro il 10° giorno del mese successivo a quello in cui si conclude il trimestre. Solamente nel caso di conclusione del rapporto di lavoro per il versamento della contribuzione c’è tempo 10 giorni dalla cessazione. Il pagamento può essere effettuato con:

  • online, direttamente tramite il portale dei pagamenti,
  • con la modalità online pagoPA, (che sostituisce i vecchi mav badanti)
  • con carta di credito, carta di debito oppure conto corrente bancario;

Paga e contributi badante non convivente/convivente: fasce di retribuzione

persona che calcola i contributi di una badante

Tenendo conto della variazione percentuale verificatasi nell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, nella misura dell’1,9% tra il periodo gennaio 2020 – dicembre 2020 e il periodo gennaio 2021 – dicembre 2021 sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2022 per i lavoratori domestici.
Se l’orario del lavoratore domestico non supera le 24 ore settimanali vi sono tre diverse fasce di retribuzione cui corrispondono i relativi valori contributivi.

  • retribuzione oraria effettiva fino a 8,25 euro: contributi orari 1.47 euro (0.37 euro)
  • retribuzione oraria effettiva oltre 8,25 euro fino a 10,05 euro: contributi orari 1.66 euro ( 0.41 euro)
  • retribuzione oraria effettiva oltre 10,05 euro: contributi orari 2.02 euro (0.50 euro)

Ad esempio, se il datore paga il lavoratore 10,05 euro all’ora o più (la soglia massima), dovrà versare 2,02 euro di contributi per ogni ora lavorata e potrà trattenere dallo stipendio mensile del lavoratore 0,50 euro all’ora. I contributi a carico del datore sono quindi 2,02 euro – 0,50euro  = 1,52 euro all’ora.

A chi spetta il pagamento contributi badante convivente e non?

Il pagamento dei contributi per badante convivente e non spetta al datore di lavoro che assume un badante all’interno del proprio nucleo familiare. Per effettuare il pagamento occorre che si rispettino determinate linee guida in modo di effettuare gli adempimenti in modo corretto. Ci sono quattro regole principali:

  • Il pagamento dei contributi è obbligatorio per il datore di lavoro e garantisce il diritto alla pensione, il congedo di maternità, l’assicurazione contro gli infortuni domestici e la disoccupazione per il badante.
  • Il pagamento dei contributi badante deve essere organizzato dal datore di lavoro in quattro scadenze trimestrali. (Aprile, Luglio, Ottobre, Gennaio)
  • Per il rapporto di lavoro a tempo determinato si applica un contributo addizionale (Articolo 2, comma 28, legge 28 Giugno 2012, n.92) corrispondente all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Il suddetto contributo non si applica per i lavoratori assunti in sostituzione dei lavoratori assenti.
  • Per il contratto a tempo indeterminato, se le ore lavorate sono superiori a ventiquattro ore settimanali, il contributo è fisso. Mentre, se le ore sono inferiori o uguali a ventiquattro ore settimanali, il contributo cambia in base alla fascia oraria.

Come si fa il calcolo contributi badante?

Per pagare i contributi badante, occorre tenere in considerazione le seguenti voci:

  • Sommatoria tra la retribuzione concordata,
  • la quota di tredicesima mensilità,
  • il totale delle ore effettuate nel trimestre (13 settimane)
  • la quota di vitto e alloggio se il lavoratore è convivente.
  • Le ore lavorate nella settimana.

Se le ore sono superiori a ventiquattro, il contributo è fisso, mentre se inferiori o uguali a ventiquattro ore, il contributo dipende dalla fascia oraria di riferimento. Per alleggerire il peso dei contributi è stata istituita un’apposita fascia di versamento, riservata a chi ricorre all’aiuto della collaboratrice domestica per più di 24 ore alla settimana, come spesso accade per le badanti e quindi è consigliabile fare bene i conti perché, in alcuni casi, risulta più conveniente chiedere alla badante di lavorare qualche ora in più perché complessivamente l’onere, stipendio compreso, risulta minore.

mani di anziana e badante che si toccano

Essere in regola versando i contributi badante per tutelare te e i tuoi cari

Quanto si paga di contributi per un badante?

Per il calcolo contributi per badante convivente e non convivente, non bisogna tenere conto del livello d’inquadramento. Difatti, se da un lato lo stipendio viene determinato in relazione al livello di qualifica, dall’altro, la percentuale inps contratto badante viene calcolata solo in base alle ore di lavoro effettive. Nello specifico, se un badante lavora a tempo pieno, i contributi Inps vengono calcolati su 54 ore di lavoro e ammontano complessivamente a 145€. Per eseguire il versamento, è fondamentale che il datore di lavoro iscriva i propri dipendenti alla “ Cassa mutua per colf e badanti” (Cas.Sa.Colf). La contribuzione giunge alla Cas.Sa.Colf tramite l’Inps ed è generata attraverso il servizio online del sistema o mediante un bollettino inviato al domicilio del datore di lavoro. È importante sottolineare che tra i contributi da versare, rientrano anche quelli per il servizio di Assistenza Sanitaria Integrativa. Il costo di quest’ultima è di € 0,03 per ogni ora di lavoro, di cui 0,01 € è a carico del lavoratore.

 

In caso di mancato versamento dei contributi, il datore di lavoro rischia sanzioni civili e penali e non sarà tutelato in caso di infortuni o danni. Inoltre, il lavoratore potrà fare causa al datore ed esigere il pagamento di tutti i contributi non versati. Affidati a noi e avrai un assistenza h24 per tutto ciò che riguarda la gestione amministrativa e per calcolo contributi badante 54 ore settimanali o contributi badante convivente 40 ore settimanali, contattaci a [email protected]

 

 

 

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