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TFR Badanti

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Tfr badanti: Cos’è?

Tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alla liquidazione ovvero al trattamento di fine rapporto, anche il personale domestico. La liquidazione va corrisposta indipendentemente dalla causa di cessazione del rapporto, dalle dimissioni al licenziamento per giusta causa. In base all’art. 2120 c.c., il TFR Badanti si calcola cosi: retribuzione annua (retribuzioni mensili + tredicesima mensilità + quota convenzionale di vitto e alloggio) divisa per 13,5.  La quota si riduce in proporzione alle frazioni di anni (dodicesimi) calcolando come mesi interi le porzioni di mese pari o superiori a 15 giorni. L’importo accantonato (tolta l’eventuale anticipazione) verrà poi incrementato dell’1,5% (fisso) e del 75% (aumento del costo della vita), escludendo le quote maturate nell’anno in corso. Le badanti possono anche chiedere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro per il 70% dell’importo maturato.

badante che accudisce anziano coprendolo per il freddo

Badanti tfr tutto quello che c’è da sapere

Come si calcola il TFR badanti

Il tfr matura per ogni giorno retribuito (inclusi i giorni di assenza per malattia, infortunio, maternità ecc) e di conseguenza non matura in caso di assenze non retribuite (ad esempio, aspettativa non retribuita).

Per comprendere il calcolo TFR badanti bisogna considerare le due quote che lo compongono:

  • Finanziaria, che corrisponde alla rivalutazione dell’importo del fondo maturato al 31 dicembre dell’anno precedente. Questa quota aumenta ogni anno applicando un tasso fisso dell’1,5% e del 75% dell’indice dei prezzi al consumo (costo della vita) accertato dall’ISTAT. L’aumento dell’indice ISTAT si riferisce al mese di cessazione del rapporto di lavoro rispetto a quello di dicembre dell’anno precedente. Frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni si calcolano come mese intero;
  • Capitale, che risulta applicando 13,5 (divisore fisso) al totale delle retribuzioni annue.

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    Tfr badanti calcolo esatto

Facciamo chiarezza con un esempio: se la badante percepisce una retribuzione mensile complessiva di 900,00 euro  le modalità di calcolo del TFR sono:

900,00 euro x 13 mensilità =11.700,00 euro ( retribuzione complessiva annua)

11.700,00:13.5= 866,67

La suddetta somma si aggiungerà alle quote messe da parte e rivalutate negli anni precedenti e formerà il totale del TFR lordo cui quella lavoratrice avrà diritto alla cessazione della propria attività lavorativa. Ecco quindi come calcolare mensilmente il tfr badante.

Chi paga il TFR? Quando?

Il TFR accantonato viene erogato dal datore di lavoro . Non è stabilito dal legislatore un termine preciso per il pagamento, anche se è prassi procedere con il versamento dell’ultima busta paga, salvo diversi accordi tra le parti. Ci sono casi in cui  viene inserito mensilmente nella busta paga della badante, in modo tale da avere una busta paga più sostanziosa, ma è necessario fare molta attenzione, onde non trovarsi, al termine del rapporto di lavoro, una nuova  richiesta di pagamento del TFR.

Anticipo TFR Badanti e tassazione

Esiste la possibilità di versare un anticipo del TFR. In cosa consiste? Qualora il lavoratore ne faccia richiesta, i datori hanno la possibilità di anticipare una quota di Tfr ogni anno nella misura massima del 70% di quanto maturato nell’anno stesso. Farlo è buona prassi per evitare l’esborso di cifre consistenti maturate dopo anni di servizio tutte in un’unica soluzione. Eccezione valida solo per i lavoratori domestici perché la generalità dei lavoratori possono chiedere un anticipo del tfr dopo 8 anni di anzianità di servizio con lo stesso datore di lavoro e per determinate  cause  che  giustificano la richiesta di anticipazione  legate a contingenze economiche che spingono il lavoratore a voler utilizzare l’importo del TFR per far fronte a motivi specifici.
Per quanto riguarda la tassazione TFR badanti conviventi e non, possiamo dire che il datore di lavoro domestico è un privato, quindi come per le mensilità anche con il tfr non può tassarlo. Sarà la colf, che grazie al cud consegnato dal proprio datore di lavoro si attiverà per  fare la  dichiarazione dei redditi. Anche in caso di anticipo del tfr , tale importo comparirà nel cud.

Destinazione TFR

Le badanti non sono tenute a scegliere la destinazione del TFR: di conseguenza, il datore di lavoro non è obbligato a versare il TFR presso un fondo di previdenza complementare. Se il lavoratore domestico decide di destinare il TFR ad un fondo di previdenza complementare, l’importo spettante non verrà tassato al momento della liquidazione in forma capitale o in rendita pensionistica. La tassazione, generalmente, varia da un minimo del 9% ad un massimo del 15%.

In caso di morte del lavoratore domestico, il tfr badante convivente e non (tolte eventuali anticipazioni) deve essere corrisposto al coniuge, ai figli, a parenti (entro il 3° grado) ed affini (entro il 2° grado) se conviventi a carico del lavoratore. In assenza dei suddetti beneficiari, la liquidazione spetta ai legittimi eredi oppure alle persone indicate nel testamento.

 

Calcolare correttamente il TFR della propria badante è fondamentale per non incorrere in errori che potrebbero costare caro. Ecco perché avere l’aiuto di un agenzia che si occupa di calcolo tfr colf e badante potrebbe fare davvero la differenza. Per l’esatto calcolo liquidazione colf e badante contattaci tramite mail a [email protected]

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