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Tutela famiglie per cause legali

2 braccia che si stringono e un martello da giudice
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Consigli pratici per la tutela famiglie per cause legali

2 braccia che si stringono e un martello da giudice

Causa legale tra badante e datore di lavoro: errori da non fare con la badante

Quando si decide di assumere una badante in nero lo si fa maggiormente per risparmiare denaro. Ma spesso è un rischio che non vale la pena correre perché le cause legali oltre a portare via denaro, portano via tempo e aumentano i pensieri. La tutela per le famiglie e per le badanti è da sempre la nostra preoccupazione principale, perché assumere una badante in nero può essere punibile penalmente. Infatti quando ad esempio una famiglia assume in nero una badante che non dispone di un regolare permesso di soggiorno rischia dai 3 ai 12 mesi, con una sanzione pari a 5000 euro.

Cosa succede se non si assume regolarmente una badante?

Quando si istaura un rapporto assistenziale tra badante e assistito, la legge richiede la dichiarazione di assunzione regolare ai centri atti a ricevere tali comunicazioni. Ciò significa che la badante, messa in regola, avrà un suo stipendio regolare, e l’assistito provvederà, come per qualsiasi altro rapporto lavorativo, a versare i relativi contributi. Purtroppo, non tutti riescono a sostenere i costi di un’assunzione e, molto spesso, decidono, di comune accordo con la badante, di avviare un rapporto senza una comunicazione regolare di assunzione. Questa omissione, però, se scoperta, fa scattare le conseguenze fiscali, civili e, a volte penali del cosiddetto lavoro in nero. Le cause principali che fanno “scoprire” un lavoratore in nero sono: la badante che all’inizio era d’accordo nel lavorare senza contratto, capisce di non essere tutelata e cambia idea denunciando il suo datore di lavoro, oppure la badante non assunta regolarmente subisce un infortunio ed è costretta a rivalersi sull’ assistito.

Come difendersi da una causa di lavoro badante in nero?

Il miglior modo per difendersi da una badante in nero che minaccia una vertenza è quello di procedere ad una regolare assunzione, riconoscendo alla lavoratrice ogni diritto previsto da Ccnl, da retribuzione a ferie, permessi, malattia. In genere, per fare una vertenza nei confronti del proprio datore di lavoro, la badante deve rivolgersi al sindacato di categoria che, a sua volta, raccoglie le prove necessarie fornite dalla badante a sostegno della sua denuncia e convoca il datore di lavoro per trovare una conciliazione. La fase della conciliazione ha una durata massima di 60 giorni. Al termine di questo periodo, se la conciliazione non ha avuto buon esito inizia il procedimento legale vero e proprio che ha una durata considerevolmente più lunga, in media, di due anni.

Che cos’è la vertenza sindacale?

avvocato che tiene in mano dei libri e un martello da giudice

Badante vertenza sindacale come difendersi?

La vertenza sindacale è un procedimento avviato dal lavoratore nei confronti del datore di lavoro per far valere i propri diritti, è una vera e propria tutela badante. Il lavoratore può avvalersi di questo strumento, per tutelarsi quando il datore di lavoro non rispetta i termini previsti dal contratto di lavoro o gli obblighi previsti dalla legge. E’ importante sapere che la vertenza sindacale non è una vera e propria azione legale, ma al contrario, ha lo scopo di consentire al datore di lavoro e al lavoratore di giungere rapidamente ad un accordo, evitando così le lunghe fasi e i costi associati al procedimento legale.

Le cause frequenti per cui una badante presenta vertenza

Ci sono diversi casi in cui la badante per tutelare i propri diritti presenta una vertenza sindacale badante contro il datore di lavoro. Le cause più frequenti oggi sono:

  • Lavoro nero: rapporti di lavoro senza un contratto regolare
  • Sotto-inquadramento: quando le mansioni richieste dal datore di lavoro non corrispondono a quelle indicate nel contratto
  • Mancato pagamento di straordinari, ferie, riposi e TFR
  • Licenziamento senza il riconoscimento e il pagamento dei giorni di preavviso
  • Ferie non riconosciute, quando il datore di lavoro non concede le ferie dovute
  • Permessi rifiutati, quando il datore di lavoro non concede i permessi dovuti per legge;
  • Malattia non riconosciuta, quando il datore di lavoro non riconosce le indennità stabilite dalla legge per la malattia;
  • Infortunio non riconosciuto, quando il datore di lavoro non riconosce le indennità stabilite dalla legge per infortunio;

I rischi per il datore di lavoro

Assumere una badante in nero è un rischio per il datore di lavoro che potrebbe essere soggetto a pesanti sanzioni, che, come previsto dalle leggi in vigore, scattano per:

  • mancata comunicazione dell’assunzione, e in tal caso la sanzione amministrazione oscilla da 200 a 500 euro per ogni lavoratrice in nero, da pagare al centro per l’impiego;
  • omessa iscrizione all’Inps, e in tal caso la sanzione va da 1.500 euro a 12mila per ogni lavoratrice in nero, maggiorata di 150 euro per ogni giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro in nero.

Quando oltre ad essere in nero la badante è anche senza permesso di soggiorno,  il datore di lavoro oltre a pagare una multa di circa 5.000 € potrebbe essere sottoposto ad una reclusione che va da un minimo di sei mesi ad un massimo di circa tre anni.

I rischi per la badante che lavora in nero

Cosa rischia la badante in nero? Diciamo che anche la badante assunta in nero può correre dei rischi come quelli collegato all’eventuale percezione di contributi e sussidi statali a cui non si avrebbe diritto per mancanza dei requisiti. Difatti chi percepisce un reddito, seppur irregolare, non può poi rivendicare l’assegno sociale o il reddito di cittadinanza. In tali casi, il dipendente, oltre a rischiare un procedimento penale per truffa ai danni dello Stato, sarà costretto a restituire all’Inps tutte le somme incassate sino ad allora.

 

Non fare l’errore che commettono tante famiglie, che pensando di risparmiare denaro si avvalgono di persone improvvisate, inefficienti e senza un regolare contratto pagando stipendio badante in nero. Affidati alla nostra agenzia che oltre ad essere leader nella ricerca e selezione badante, ti permetterà di regolarizzare qualsiasi tipo di rapporto lavorativo e ti eviterà una causa badante in nero. Contattaci a [email protected]

 

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